Nel fuori casa cresce il segmento dell’etnico

La cucina etnica? Nel fuori casa continua a mietere consensi. È quanto emerge anche dalle ultime rilevazioni rese note da Nielsen, secondo le quali nei primi tre mesi di quest’anno sono stati 14 milioni gli italiani che hanno mangiato in ristoranti o locali etnici: una cifra pari al 42% dei 33,6 milioni di consumatori che hanno dichiarato di aver mangiato fuori casa almeno una volta in questo periodo. Da notare, poi, che il 24% di questi 14 milioni mangia etnico con regolarità, addirittura più di una volta a settimana (in media 1,6 volte). Inoltre, sono 7,6 milioni i connazionali che, rispetto al 2013, hanno aumentato il consumo di questo tipo di gastronomia fuori dalle mura domestiche.
Se, dunque, per il 48% degli italiani i piatti del cuore restano indiscutibilmente quelli nostrani, il restante 52% si lascia guidare dalla curiosità verso nuovi sapori. Di questi, il 35% alterna italiano ed etnico, mentre il 17% sceglie soltanto quest’ultimo. Le declinazioni preferite? Il 23% predilige la cucina cinese, il 22% quella giapponese, il 9% la messicana, l’8% la turca e, infine, il 5% quella indiana.
Analizzando le ragioni di queste scelte, i dati Nielsen evidenziano che il 46% degli interpellati ama provare piatti che non si cucinano in casa, il 42% apprezza il gusto esotico, il 37% punta sull’etnico per variare i sapori, il 15% per una ragione economica, dal momento che mangiare in locali etnici costa meno rispetto ai ristoranti italiani, il 10% è curioso di scoprire nuove ricette da rifare, poi, anche a casa, l’8% è attratto dalla velocità del servizio, il 7% dalla comodità e il 4% compie questa scelta per motivi salutistici. Il 15%, infine, non sa.